Risultati di un'analisi SqueeSAR™ Richiedi un preventivo   

Estrarre il massimo dell’informazione dai dati radar satellitari

SqueeSAR™ rappresenta l’algoritmo interferometrico più all’avanguardia, sviluppato da TRE, per la misura degli spostamenti superficiali. Conosci di più sull’algoritmo SqueeSAR™.

I risultati di un’elaborazione SqueeSAR™ possono essere visualizzati sotto forma di mappe di velocità di spostamento (per avere un inquadramento dell’area di interesse analizzata) o sotto forma di serie storiche di spostamento di ciascun punto di misura individuato al suolo.

I risultati possono essere caricati e visualizzati con facilità in ambiente ArcGIS. Conosci di più sulla visualizzazione dei dati.

I due principali risultati di un’analisi SqueeSAR™ sono:

  • La velocità media di spostamento
  • La serie storica di spostamento 

Per ogni punto di misura, viene inoltre fornita la posizione (latitudine, longitudine, quota) e la deviazione standard delle misure, tutte informazioni disponibili all’interno del database SqueeSAR™ consegnato al cliente.

In aggiunta ai due risultati principali, possono essere fornite le seguenti misure, a secondo della tipologia di movimento o di particolari caratteristiche, che si desideri evidenziare: 

  • Spostamento cumulato
  • Accelerazione media
  • Variazione periodica dell’ampiezza (stagionalità)
  • Spostamento differenziale

Segue una descrizione delle diverse misure che si possono ottenere attraverso l'elaborazione SqueeSAR™:

Il campo di velocità media viene utilizzato per descrivere lo spostamento di ciascun punto di misura, nell’intervallo di tempo dell’analisi. Il campo di velocità media di spostamento consente di mappare i fenomeni di dissesto e le aree stabili, e di monitorarne l'evoluzione temporale.

Nella rappresentazione del campo di velocità media di spostamento, la scala colore è calcolata sulla base dei valori massimo e minimo individuati.

Esempio: campo della velocità

Per ogni punto di misura si fornisce la serie storica, che descrive l’evoluzione dello spostamento del punto nell’intervallo di tempo dell’analisi. I singoli valori della serie storica corrispondono ciascuno a un’acquisizione satellitare.

Studiando la serie storica, è possibile identificare movimenti non lineari, trend stagionali, repentini cambiamenti di moto.

Esempio: serie storica

Si forniscono i valori di quota dei punti di misura rispetto all’ellissoide di riferimento WGS84. Nel rappresentarli su mappa, la scala colore tiene conto dei valori massimo e minimo calcolati.

I valori di quota sono molto utili nell’analisi di stabilità di singoli edifici e strutture, per capire la posizione dei singoli punti sulla struttura.

Esempio: quota - singolo edificio

Ad ogni misura si accompagna un valore di deviazione standard, che rappresenta la dispersione della misura rispetto a un valore di riferimento e, come tale, indice di affidabilità della misura stessa – più basso è il valore della deviazione standard, più affidabile il valore dell’informazione fornita. E’ regola generale, come in qualsiasi rete geodetica, che il valore di deviazione standard tenda ad aumentare più ci si allontana dal punto di riferimento scelto.

Si può rappresentare il campo della deviazione standard, la scala colore utilizzata è tarata sui valori massimo e minimo calcolati. 

Esempio: deviazione standard

Il campo dello spostamento cumulato rappresenta lo spostamento totale intercorso tra la prima acquisizione satellitare e ogni altra acquisizione successiva (dalla seconda all’ultima), e aiuta a comprendere l’evoluzione dei fenomeni di dissesto nel tempo.

La scala colore, applicata nella rappresentazione del campo di spostamento cumulato, viene tarata sui valori massimo e minimo calcolati.

Esempio: campo di spostamento cumulato

In presenza di moti  non lineari, il valore di accelerazione fornisce, per ogni punto di misura, l'andamento della variazione di velocità, nell’intervallo di tempo analizzato. Il campo di accelerazione mette in evidenza le aree interessate da incrementi o decrementi di velocità di spostamento.

Nella rappresentazione del campo di accelerazione, la scala colore viene tarata sui valori massimo e minimo calcolati. 

Esempio: campo di accelerazione

La variazione periodica dell'ampiezza di spostamento (o stagionalità) evidenzia le aree con comportamenti ciclici. Il campo di stagionalità consente di individuare spostamenti periodici e deformazioni stagionali, che non potrebbero essere altrimenti riconosciuti attraverso altre misure.

Nella rappresentazione del campo di stagionalità, la scala colore viene tarata in base ai valori massimo e minimo calcolati.

Esempio: campo della stagionalità

Lo spostamento differenziale permette di rappresentare e analizzare lo spostamento occorso tra due singole acquisizioni satellitari. Questa misura può essere eseguita per ciascuna coppia di acquisizione appartenenti a un dataset di immagini satellitari, ed è utile per stimare la distribuzione spaziale di singoli eventi di spostamento discreto.  

Nel campo di spostamento differenziale, la scala colore viene tarata in base ai valori massimo e minimo calcolati.

Esempio: campo dello spostamento differenziale

<strong>Campo dello spostamento cumulato</strong><br>L'immagine mostra il campo dello spostamento cumulato in tutto l'intervallo di tempo analizzato e per ciascun punto di misura identificato. La scala colore è stata tarata sui valori massimo e minimo calcolati.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Campo di accelerazione</strong><br>L'immagine mostra il campo di accelerazione media su di un'area di studio, per ogni punto di misura individuato. La scala colore è stata tarata in base ai valori massimo e minimo calcolati.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Campo di stagionalità</strong><br>L'immagine mostra la variazione peridioca di ampiezza di un'area di interesse, per ogni punto di misura e nell'intervallo di tempo analizzato. La scala colore è stata tarata in base ai valori massimo e minimo calcolati.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Confronto tra i principali campi di analisi</strong><br>L'immagine mostra un confronto tra i quattro principali campi utilizzati per l'analisi dei risultati SqueeSAR™: velocità media, spostamento cumulato, accelerazione e stagionalità.<br><br>Un'analisi congiunta delle diverse informazioni permette di approfondire lo studio dei movimenti in atto, di identificare moti ciclici o differenziali, e di caratterizzare la distribuzione spaziale e temporale delle deformazioni.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Campo dello spostamento differenziale</strong><br>L'immagine mostra lo spostamento differenziale tra due singole acquisizioni satellitari, per l'area di interesse analizzata. La scala colore è stata tarata in base ai valori massimo e minimo calcolati.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Serie storica</strong><br>L'immagine mostra la serie storica di un punto di misura. La serie storica descrive l'evoluzione del moto nell'intervallo di tempo analizzato, e permette di identificare movimenti non lineari, trend stagionali, repentini cambiamenti di moto.<br><br>Ogni valore della serie corrisponde ad una singola acquisizione satellitare.
<strong>Deviazione standard</strong><br>L'immagine mostra la deviazione standard dei valori di velocità. Ad ogni punto di misura è associato un valore di deviazione standard.<br><br>Immagine di sfondo: mappa di multi-riflettività.
<strong>Distribuzione e valore delle quote su singolo edificio</strong><br>L'immagine mostra la distribuzione e il valore della quota di ciascun punto di misura individuato sul Duomo di Milano. I valori di quota sono riferiti all’ellissoide di riferimento WGS84, mentre la scala colore utilizzata tiene conto dei valori massimo e minimo calcolati.<br><br>Dataset: TerraSAR-X (Febbraio 2008 - Settembre 2010). Immagine di sfondo: Google Earth.