SqueeSAR™ misura deformazioni e sistemi di fratture lungo i fianchi dei vulcani e nelle aree circostanti
Le deformazioni superficiali si possono annoverare tra i fenomeni precursori che accompagnano la risalita del magma prima di un’eruzione. Il monitoraggio e la sorveglianza dei vulcani con SqueeSAR™ può aiutare a identificare lo stato di un sistema vulcanico e il rischio correlato.
Studiare le dinamiche in atto
Si monitorano i lineamenti tettonici, le strutture associate all’edificio vulcanico e le deformazioni superficiali. SqueeSAR™ consente la mappatura delle discontinuità strutturali dell'edificio e la caratterizzazione delle dinamiche in atto, come l’innesco di fenomeni di instabilità lungo i versanti del vulcano.
SqueeSAR™ fornisce misure con un’elevata risoluzione spaziale e precisione (nell’ordine del millimetro), utili per definire l’estensione delle aree a maggiore pericolisità e supportare le autorità locali nella creazione di mappe del rischio.
Misurare movimenti ciclici di rigonfiamento e abbassamento
In funzione della stato di attività del vulcano, un regolare programma di acquisizione di immagini satellitari permette di misurare i movimenti ciclici di rigonfiamento e abbassamento dell'edificio vulcanico. Confrontando la frequenza e l’intensità di questi cicli, si migliora la comprensione della probabilità di eruzione di un vulcano e del rischio associato.
Monitorare i depositi vulcanici nel post-eruzione
Ad eruzione avvenuta, con i dati satellitari si può continuare a monitorare la stabilità dei prodotti eruttatti lungo i fianchi del vulcano.