A tre giorni dal terremoto in Abruzzo, TRE elabora il primo interferogramma co-sismico dell’evento.
L’interferogramma co-sismico si basa sul confronto tra due immagini satellitari acquisite una precedentemente, l’altra successivamente, l’evento calamitoso. Il risultato dell’elaborazione mostra il campo delle deformazioni superficiali occorse nell’intervallo di tempo tra le due immagini.

Nel caso del terremoto dell’Aquila, il primo confronto è stato fatto con due immagini del satellite canadese RADARSAT-1. L’immagine post-sismica è stata acquisita a poche ore dal terremoto.
Le frange di colore mostrano in maniera evidente l’area dove si sono registrate le deformazioni più significative.

Il risultato di questa analisi è stato già trasmesso all’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con il quale TRE collabora da anni. Il dato radar satellitare costituisce un ulteriore elemento per approfondire la conoscenza delle dinamiche dei terremoti.
Anche COSMO-SkyMed, costellazione di satelliti italiana, ad alta risoluzione, sta acquisendo sull’area. TRE è pronta a elaborare i nuovi dati per seguire l’evoluzione del fenomeno.