Archivio dati satellitari
I progetti portati a termine negli ultimi anni e l’esperienza accumulata hanno potuto evidenziare come la regolarità nelle acquisizioni satellitari, e l’intervallo temporale analizzato, giochino un ruolo fondamentale nel determinare il risultato dell’elaborazione. Meno lacune esistono nella serie di acquisizioni, più il risultato finale migliora in termini di affidabilità e precisione.
Ancora oggi TRE utilizza i dati provenienti da sensori in banda C (lunghezza d’onda ~ 5,6 cm) ERS-1/2, ENVISAT e RADARSAT-1.
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Gli archivi ESA (European Space Agency) costituiscono una formidabile fonte di informazione per indagini storiche delle deformazioni occorse nel decennio 1992 - 2001.
Insieme ad ERS-1, in orbita dal 1991 al 1995, ERS-2 rappresenta, ancora oggi, la principale fonte di dati per lo studio delle deformazioni superficiali nel decennio 1992-2001.
In orbita dal 2002, è Envisat il satellite di ESA che ha sostituito i precedenti. Acquisisce dati in diverse modalità e risoluzioni, a livello globale.
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Per analisi finalizzate allo studio di fenomeni in atto a partire da marzo 2003, e in generale per progetti operativi di monitoraggio di singole strutture, sono disponibili i dati del satellite canadese RADARSAT-1.
La regolarità delle acquisizioni RADARSAT-1 e l'intervallo temporale tra due acquisizioni successive, pari a 24 giorni anziché 35 (nominali) di ENVISAT, rendono questo dato particolarmente adatto per i progetti di monitoraggio su singole strutture. A differenza dei satelliti ESA, RADARSAT-1 è un satellite commerciale (on-demand). TRE ha pianificato dal 2003 la regolare acquisizione di dati su tutto il territorio italiano.
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| www.esa.int |
www.space.gc.ca |
Nel futuro del processing PSInSAR™
In futuro saranno utilizzabili i dati delle seguenti missioni, già programmate o recentemente avviate, ma tuttora in fase di calibrazione e acquisizione:
- Cosmo Sky-Med: costellazione di quattro satelliti italiani. Il primo è in orbita da Maggio 2007, mentre il secondo è stato lanciato a Dicembre 2007. Garantiranno una densità di misure e una frequenza delle acquisizioni sul territorio italiano estremamente elevata, che aprirà nuovi scenari nelle possibili applicazioni.
- TerraSAR-X: missione della agenzia spaziale tedesca paragonabile per caratteristiche del segnale radar alla precedente; opererà principalmente su applicazioni relative ad aree limitate.
- RADARSAT-2: sostituto di RADARSAT-1, in orbita da Dicembre 2007, proseguirà le acquisizioni sul territorio italiano dando continuità all’archivio oggi esistente (2003-2007).
