
Azienda
TRE rappresenta un modello d’impresa innovativa in Italia, nata per accrescere la sinergia tra ricerca scientifica di base e le sue applicazioni nella prevenzione dei dissesti ambientali.
TRE, insieme al Politecnico di Milano, promuove l’innovazione tecnologica nel settore del telerilevamento radar satellitare, attraverso la diffusione della tecnica PSInSAR™.
TRE sorveglia da satellite: zone vulcaniche o a rischio terremoti, aree soggette a frane, edifici e beni architettonici e l’impatto di attività estrattive, così come di grandi opere o tracciati stradali.
Dalla ricerca all'impresa
Grazie alla competenza più che ventennale acquisita nel campo della ricerca delle applicazioni radar e del telerilevamento da satellite, Fabio Rocca, professore di elaborazione numerica dei segnali, e Claudio Prati, professore di telecomunicazioni, fondano al Politecnico di Milano un gruppo che opera costantemente su terreni di frontiera.
Le radici della loro attività risalgono al 1985, quando si comincia a delineare una nuova tecnica di rilevamento, che utilizza un sensore radar chiamato SAR (Synthetic Aperture Radar), installato all’epoca sul satellite americano Seasat. I dati SAR, ricevuti dal satellite, vengono elaborati per creare mappe di elevazione digitale del terreno (DEM). Ma la missione dura solo cento giorni.
Nel maggio del 1991 è l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a lanciare il suo primo sensore SAR a bordo del satellite ERS-1, cui segue, a partire dal 1995, ERS-2, sulla stessa orbita del primo ma a distanza di un giorno. Con questa disposizione, detta a tandem, vengono acquisiti in modo dinamico i dati della superficie terrestre. Il gruppo di ricerca, guidato da Fabio Rocca e Claudio Prati, ha così a disposizione un enorme mole di dati da elaborare e sviluppa tecniche innovative di rilevamento dei moti superficiali, che portano alla registrazione di un primo brevetto ESA negli Stati Uniti.
Intanto, nella seconda metà degli anni ’90, il gruppo si arricchisce della presenza dell’ingegnere Alessandro Ferretti. Il suo contributo apporta una svolta alla ricerca: l'analisi di lunghe serie storiche di dati, relative a singole aree d’interesse, raggiunge misure di variazione di distanza sensore-bersaglio estremamente accurate.
Fra il 1996 e il 1997, si registrano i primi tentativi di analisi di spostamenti millimetrici di alcuni capisaldi radar al suolo, i cosiddetti Permanent Scatterers (PS), mentre non tardano ad arrivare i primi successi nell'analisi multi-immagine di fenomeni franosi lenti (frana di Ancona) e di compattazione di colate laviche sulle pendici dell'Etna.
Il brevetto della Tecnica dei Permanent Scatterers (PSInSAR™) viene registrato dal Politecnico nel 1999.
Nel 2000, in seguito alla scoperta delle applicazioni della tecnica, TRE inizia la sua attività imprenditoriale – è la prima società di spin-off del Politecnico di Milano - offrendo ai propri clienti l’applicazione di un brevetto all’avanguardia, nato nelle aule di un’università italiana.